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C'è bisogno di Freud nei 5 Stelle?

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  Diba (Alessandro Di Battista per l'anagrafe) già dirigente del Movimento 5 Stelle si è dimesso qualche giorno fa dal Movimento e ha ritenuto di fare qualche cosa che somigliasse a una conferenza stampa per spiegarlo. A me pare un bravo ragazzo e che vada aiutato perché la sua condizione psicologica è abbastanza grave e può degenerare: nell'intervento che ha fatto, circa un paio di paginette, ha inserito otto "io" più due "me" segno inequivocabile di una personalità frustrata che non si sente riconosciuta nel suo reale valore. Per la verità la politica, che spesso determina questi stati d'animo, è stata lontana dalla sua espettorazione perché ha dichiarato di non voler capitanare alcuna corrente all'interno del Movimento 5 Stelle né di voler fondare un nuovo partito dunque di non voler far nulla. Evidentemente il suo stato d'animo è depresso per motivi che non sono solo quelli dell'uscita del suo partito ma probabilmente quelli di non esser...

Pare che qualche buona notizia...

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  ...malgrado tutto, arrivi ancora: il governo Conte-Casalino sembrerebbe andato a casa sostituito alla presidenza dal Dott. Draghi ben conosciuto come uomo che ha salvato l'Euro al tempo in cui era presidente della Banca Europea. Naturalmente ogni rosa ha le sue spine e in questo caso assistiamo all'insurrezione ("non voteremo Draghi") dei gruppi 5stelle che, compresi quelli che se ne sono venuti via o sono stati scacciati, risulta essere il gruppo più numeroso in parlamento. Il loro ispiratore, il vecchio comico Grillo, sembra essersi esposto su una linea dura ma deve tener conto di una serie di problemi con Casaleggio che vanta crediti per la gestione telematica del Movimento perché i deputati 5stelle non pagano più da tempo il consistente contributo al servizio e Casaleggio sembrerebbe che si appresti a ricorrere ai tribunali. D'altronde più di un terzo dei parlamentari grillini sono collocati come ministri, come sottosegretari, come presidenti o vice presiden...

IL PENSIERO LIBERAL DEMOCRATICO E L'ATTUALE SITUAZIONE POLITICA

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Con piacere diffondiamo il documento recentemente prodotto dal gruppo XX Settembre: Cari Amici di +Europa – XX Settembre, la permanenza del virus e della conseguente crisi economica non deve paralizzare l’attività politica del nostro gruppo, che aderisce al partito di +Europa con alcuni caratteri tipici negli aspetti dei diritti e nella concezione del mercato. Naturalmente ciò ci oppone alle politiche e alla sottocultura che ha ispirato il Governo Conte. Vi è da dire poi che, dopo l’uscita di Italia Viva, la componente assistenzialista nel PD esce addirittura rafforzata nella sua ispirazione volta ad un confuso ritorno allo statalismo promosso dai 5Stelle. Compito del nostro Gruppo è coinvolgere cittadini da tempo estraniati dalla partecipazione e al dibattito sulla cosa pubblica a fronte di un Governo, che dopo le prime battute di semplice chiusura del Paese, aveva mostrato, proprio quando invece si doveva passare al rilancio, la propria inadeguatezza, quando non pericolosi...

Dove sono finiti gli amici di Trump

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  Dov'è finito Giuseppi il caro amico di Donald che gli dava sempre ragione nei convegni internazionali? Dove sono finiti i 5stars che erano, forse anche più della Lega, espressione trumpista politica ed elettorale come si poté vedere nelle elezioni del 2018? Sola sembra rimanere al suo fianco, collocandosi  come trumpista moderata, la Signora Meloni che peraltro rappresenta con coerenza le opinioni del vecchio MIS di Almirante. Eppure il passaggio della politica trumpista alla violenza stradaiola e all'attacco fisico alle istituzioni dello stato americano ha una sua logica politica proiettata nel futuro: alcuni semplicisticamente dicono che tutto questo serve in funzione dei processi legali che Trump potrà avere non appena ridiventato semplice cittadino. Il discorso è più complesso perché Trump tende attraverso una sua politica radical repubblicana a tenere ancorato alla sua persona il Partito Repubblicano e a riguadagnare dopo Biden la posizione di Presidente ma probabilment...

CHI GUADAGNA E CHI PERDE CON LA PANDEMIA

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Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale fu approvata dal Parlamento Italiano una legge che colpiva fiscalmente coloro che in seguito ai fatti della Guerra avevano ottenuto particolari e importanti guadagni. Risultarono molti industriali ma più spesso commercianti che si erano arricchiti con aumenti eccessivi di vettovaglie o altri prodotti, anche e soprattutto sanitari, che la Guerra rendeva scarsi o di difficile reperimento. Penso che alla fine di questa pandemia sarà il caso di ricuperare un simile strumento fiscale perché lo sfruttamento della paura dei cittadini e soprattutto della disorganizzazione dello Stato ha fatto si che si generassero condizioni per speculazioni particolarmente ignobili: io stesso ho dovuto pagare il vaccino anti-pneumococco, gratuito secondo legge, 100 € ma altri l'hanno pagato molto più caro salvo poi, con estremo ritardo, ritrovarselo sul mercato a zero lire come prevede il sistema di assistenza sanitaria gratuita vigente proclamata e lodata nel nost...

BUONE FESTE

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 BUONE FESTE                                                                                    Segnalazione: Il Giornale pubblica, accluso alle sue copie, per 8 €  Natale di Sangue D'Annunzio a Fiume

5Stelle addio

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  Il Movimento fondato dal vecchio comico Grillo e dal titolare di una piccola società informatica Dott. Casaleggio sembra essere alla fine del suo percorso politico. Esso aveva trovato nello sprovveduto elettorato italiano una grande risposta collocandosi nelle elezioni del 2018 come primo partito del Parlamento Italiano: 226 deputati e 112 senatori scelti attraverso una piattaforma informatica intitolata al filosofo francese del '700 Rousseau in base a concorrenze non chiare e spesso di minima entità. Sembrò sulle prime una grande trovata e un rinnovamento del ceto politico italiano, come si sa, assai debole e un autentico ricambio politico parlamentare. Ma tutta questa massa di parlamentari arrivati da ogni parte d'Italia e da vari ceti sociali spesso ignorantissimi non solo delle tecniche parlamentari ma anche proprio della politica, che sembravano incazzati e pronti, secondo quanto dicevano, ad “aprire Montecitorio come una scatola di sardine” accolti da uno stipendio lor...