Sempre difficile parlare, dopo la scomparsa, di una persona che si è conosciuta bene e con cui si è avuto idee comuni: così è di Carlo Tognoli che tutti ricordiamo con simpatia indipendentemente dalla posizione politica. Ho mantenuto un rapporto con lui fino alla malattia che poi l'ha portato alla morte. Ci si aggirava nel centro ed era incredibile come dopo trent'anni e più da quando era stato sindaco venisse ancora riconosciuto e salutato con affetto . La sua popolarità era enorme anche perché enorme era la quantità di iniziative e fatti che nel decennato della sua candidatura si erano realizzati senza bisogno di conferenze stampa e di promesse. Ricordo che quando costituimmo il Comitato per la Città con le maggiori associazioni ambientaliste trovammo facile la strada presso di lui per arrivare a quella prima chiusura del centro fatta in modo radicale e corretto che permetteva, fino alle 12.00, una cerchia dei navigli senza traffico e percorsa solo da mezzi pubblici special...
A suo tempo ho avuto l'occasione e l'onore di avere rapporti con il Cardinale Martini, Arcivescovo di Milano: uomo, per quanto vale la mia esperienza, di grandi qualità e capacità straordinarie. Gesuita, secondo le regole, quando è divenuto Vescovo non sarebbe stato più attivo nell'Ordine anche se l'Ordine ha come regola di fondo quella di essere completamente devoto e sostenitore del Papa chiunque sia nel momento storico. Il Cardinal Martini era un uomo politico molto capace e, mi è venuto da pensare, che se qualche partito politico moderno avesse avuto lui come segretario certamente avrebbe avuto, a differenza di oggi, un grande successo. Papa Wojtyla al momento del crollo del regime sovietico aveva incaricato Martini di recuperare i rapporti con il mondo degli Ortodossi ma Martini scoperse che molto più numerosi degli stessi Ortodossi erano i cattolici fino allora nascosti al regime e che, ancora adesso, risultano numerosi particolarmente nella parte occidentale de...
A Milano, la cerchia delle mura spagnole è stato uno dei pochi luoghi in Italia dove il NO ha vinto. In tutta la città la differenza tra NO e SI' è stata minima. Questi risultati confermano, ancora una volta, che la città di Milano resta, in Italia, una delle poche città europee, che reagisce alle ondate populiste, sia di destra che di sinistra. Naturalmente, tutto questo avviene per ragioni storico-sociali e non per iniziativa di gruppi o partiti. I gruppi e i partiti della democrazia liberale (parlo di +Europa, Azione, Italia Viva ecc) sono politicamente inesistenti e rifiutano una qualificazione culturale che dia loro una chiara impostazione politica: si riuniscono dietro volenterose signore, non votano documenti, organizzano micro manifestazioni, sono fortemente gelosi tra loro e non riescono a caratterizzare realmente nulla nella città. D'altronde, personaggi di vario genere cercano di sfruttare eventuali possibilità per essere eletti da qualche parte, non importa qual...
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